Tipi di alimentazione

Il pepe: guida alla spezia più conosciuta al mondo

Quando ci chiedono di pensare ad una spezia forse la prima che ci viene in mente è proprio il pepe, perché davvero è la più conosciuta al mondo. Il suo impiego risale a secoli fa, ed i suoi usi sono variegati, sia in cucina che in alcune pratiche olistiche.

La storia del pepe è molto interessante, perché ha a che fare sia con l’Oriente che con l’Occidente del mondo. In natura si distinguono diversi tipi di pepe: pepe nero, pepe verde, pepe bianco, pepe rosa, e può essere fresco oppure essiccato.

Molte sono le sue virtù e le sue proprietà, ma è importante non esagerare con le dosi, altrimenti potrebbe diventare tossico. Conosciamo allora più da vicino questa spezia affascinante, in una guida dedicata ad alcuni suoi aspetti.

Dove nasce il pepe e come si coltiva

Il pepe nasce da una pianta appartenente al genere delle Piperacee, il Piper. Da qui si ricavano molte varietà di pepe, tra cui le più conosciute di Piper nigrum, da cui arriva anche il pepe bianco, oltre che nero. Esiste poi una varietà di pianta meno conosciuta, quella del Piper longum, che non viene molto apprezzata in quanto le sue bacche sono troppo piccanti e brucianti. La pianta del pepe cresce spontaneamente in Oriente, nella zona tra India e Malesia: in particolare in India Sud Occidentale (Kerala).

Si trova però anche nello Sri Lanka, Ceylon e Filippine. Anche in Africa sono presenti piantagioni di pepe, precisamente in Madagascar. Il pepe è una pianta rampicante: ecco perché per crescere ha bisogno di superfici o altre piante, per “arrampicarsi”. La varietà di pepe vero e fresco ha bisogno di un clima caldo e umido e terreno sempre bagnato ma non soggetto a piogge. Ecco che dunque lo si può trovare anche in alcune zone dell’America Centrale.

La storia del pepe: noto fin dalla preistoria

Il pepe è una spezia (e una pianta) dalla storia millenaria, forse presente già con l’inizio della vegetazione sulla Terra, e addirittura prima della comparsa dell’essere umano. Quello che è certo è che in India, nella regione del Kerala, la pianta di piper esiste dalla preistoria e le popolazioni locali hanno cominciato da subito ad utilizzarla non solo per scopi alimentari, ma anche in campo medico ed estetico. Successivamente il commercio di pepe ha reso questa spezia molto nota in tutto il mondo e molto preziosa.

Presso gli antichi Egizi, i Greci e i Romani

La storia del pepe si snoda lungo tutte le civiltà della storia. A parte l’Estremo Oriente, si racconta che alcuni grani di pepe siano stati ritrovati nella tomba di Ramsete II (1212 a.C.).

In realtà l’utilizzo del pepe era legato anche all’imbalsamazione e di questa spezia ne parla perfino la Sacra Bibbia, legandola anche a popolazioni come quelle degli Assiro-Babilonesi. Sembra che il commercio del pepe in Egitto fosse legato alla popolazione dei Fenici, che quindi ne assicurava la presenza anche in Grecia (ma riservato esclusivamente agli aristocratici e alle persone facoltose, visto che era molto costoso).

Successivamente, qualche secolo dopo, all’epoca degli antichi Romani si comincia a parlare del pepe in alcuni ricettari, soprattutto in quello più famoso di Apicio, il De re coquinaria. I Romani infatti utilizzavano questa spezia in tantissime preparazioni, ne andavano matti! Era però una spezia anche qui riservata a preparazioni prelibate per l’aristocrazia o personaggi che potevano permettersi il suo costo.

Oltretutto il pepe si ritrovava tra gli ingredienti anche di rimedi medicamentosi: già il medico Galeno gli riconosceva proprietà diuretiche e digestive, oltre che benefici di tipo afrodisiaco.

Il valore del pepe nel Medioevo

Verso la fine dell’Impero Romano il pepe aveva conquistato una tale fama che si dice che i capi delle popolazioni degli Unni (Attila) e dei Visigoti (Alarico) ne avessero compreso il valore, tanto da considerarlo alla stregua di moneta di scambio.

Chiesero dunque una tonnellata di pepe in cambio di salvezza dall’invasione della città di Roma. Il Medioevo è comunque l’epoca della supremazia dei Paesi islamici sulla rotta e il commercio del pepe. In Europa le spezie cominciarono ad arrivare solo verso il 1100 d.C e città come Genova e Venezia ne detenevano il monopolio.

Il pepe nei secoli successivi

Nei secoli successivi al Medioevo la rotta del pepe fu padroneggiata dai portoghesi, e poi dagli arabi, fino alla nascita della Compagnia delle Indie, associazioni di mercanti europei (portoghesi in larga parte, ma anche inglesi, francesi, spagnoli e olandesi) che garantivano il commercio con i Paesi Orientali.

A partire dal XIX secolo il pepe diventa una spezia comune e di conseguenza anche più abbordabile nel prezzo.

Le proprietà del pepe e i suoi valori nutrizionali

Di pepe se ne consuma poco, per ovvie ragioni: è molto piccante e ad alte dosi potrebbe rivelarsi dannoso per l’organismo. Tuttavia i suoi valori nutrizionali sono ragguardevoli dal punto di vista delle vitamine, essendo trascurabili sia l’apporto proteico che quello energetico.

Le vitamine però, soprattutto del gruppo B, sono presenti, e così come sali minerali come calcio, fosforo, ferro e potassio. Interessante anche la quantità di alcuni terpeni (piperina, cavicina, limonene e pinene), che contribuiscono a conferire il gusto caratteristico al pepe. Da non trascurare poi il quantitativo di altre vitamine, come la C, la A e la E.

Antinfiammatorio ed antiossidante

Le proprietà del pepe, in particolare quelle farmacologiche, si devono agli studi della medicina indiana, in particolare a quella Ayurvedica. Per l’Ayurveda il pepe è un buon rimedio contro le contrazioni uterine e i disturbi mestruali e anche contro alcune infezioni di tipo otorinolaringoiatriche.

Molto importanti sono poi gli studi che sono stati portati avanti sugli altissimi effetti antiossidanti del pepe, contro le degenerazioni cellulari. Sembra infatti che l’utilizzo di questa spezia possegga un effetto antitumorale a carico di organi come il seno, il colon e la prostata.

L’effetto antinfiammatorio è invece dato dalla piperina, che non solo va a sfiammare focolai di infiammazione ed infezione a carico degli organi, ma si è rivelata utile anche nella prevenzione e nella cura del diabete.

In un altro articolo del nostro sito potrai trovare tutte le informazioni sulle diverse varietà di pepe presenti in natura ed in commercio.


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