Tipi di alimentazione

Curcuma, il superfood dei miracoli!

Ci ricordiamo tutti del detto antico “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

In questi ultimi anni la fama salutare delle mele è stata spazzata via da quella della curcuma, una spezia proveniente dall’Oriente che sembra possedere delle proprietà straordinarie sulla salute.

Quali sono queste proprietà e come mai la curcuma ha conquistato lo scettro dei superfood? Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere su questo prezioso alimento.

Cos’è la curcuma e qual è il suo utilizzo in cucina

Per “curcuma”, oltre alla spezia in sé o alla pianta da cui essa nasce, ci si riferisce anche alla polvere che se ne ricava. La pianta appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, la stessa dello zenzero, per intenderci, di cui viene utilizzata la parte sotterranea del fusto. Originaria dell’India sudoccidentale (ma in larga parte dell’Asia la curcuma viene utilizzata quotidianamente) la si coltiva in tutte le zone con clima tropicale (caldo umido con temperature dai 20 ai 30 gradi).

Chiamata “lo zafferano d’India” o “l’oro dell’India”, la curcuma ha un impiego vastissimo nella cucina indiana e pakistana, grazie soprattutto al curry, miscela di spezie che la vede protagonista.

Di colore giallo ambrato e dal gusto pungente e inconfondibile, viene utilizzata per preparare salse, come condimento per pietanze di ortaggi o carni (ma soprattutto in Occidente), e per sostituire il colore dell’uovo nell’alimentazione vegana. Quando se ne sono capiti i benefici effetti sull’organismo si è poi passati a produrne una gran quantità anche per la creazione di integratori.

Una preparazione a base di curcuma prevede poi il famoso “golden milk” o latte d’oro (di cui parliamo appositamente in un altro articolo, nello spazio dedicato alle ricette), fonte di nutrimento e benessere.

Le proprietà della curcuma: antinfiammatoria e depurativa

Insieme ad altri due superfood, zenzero e quinoa, la curcuma fa parte del magico trio del benessere tanto amato dai salutisti e dai cultori dell’health care. Come per lo zenzero e la quinoa, vediamo allora quali sono le proprietà di questa spezia e a cosa fanno bene.

Utilizzata da millenni nella medicina Ayurvedica, si riteneva che possedesse proprietà benefiche per la depurazione dell’organismo, in particolare del fegato e della cistifellea. Agisce infatti promuovendo la produzione di bile e favorendo il passaggio di quest’ultima verso l’area duodenale.

Ma è tutto l’apparato gastro-intestinale che ne beneficia: un alimentazione a base di curcuma provvede dunque a liberare dal meteorismo e dalla pesantezza di stomaco, aiuta contro la cattiva digestione e contro l’accumularsi di troppi gas nell’intestino. Sembra avere poi una discreta azione contro il colesterolo cattivo.

La curcumina, inoltre, che è il principio attivo della curcuma, possiede una spiccata attività antinfiammatoria e protettiva del sistema immunitario.

Viene infatti utilizzata anche per prevenire i malanni stagionali e per rinforzarsi conto le aggressioni di virus e batteri, nonché come coadiuvante nelle terapie contro l’artrite reumatoide e le patologie degenerative a carico del sistema neuronale.

Sono allo studio, inoltre, i suoi effetti sulla prevenzione di alcuni tumori, tra cui quello al colon, ai polmoni, al seno e alla prostata, oltre che su alcuni tipi di leucemia. Non è un caso che proprio questo tipo di tumori in certe zone dell’Asia, India inclusa, non hanno molta incidenza e anzi, si presentino in percentuali assai basse.

Associazione con la piperina, quantità e controindicazioni

Un aspetto interessante ha a che fare con la combinazione delle sostanze attive della curcuma insieme con la piperina, il principio attivo che si ritrova nel pepe.

La piperina infatti aumenta la biodisponibilità della curcumina fino a 2 mila volte di più, così da ottenere una migliore assimilazione dei suoi benefici dall’organismo. Il potere antidolorifico ed antinfiammatorio della curcuma ne viene dunque molto amplificato.

Ecco perché nel golden milk la curcuma la si trova combinata proprio con il pepe nero. Per quanto riguarda le quantità da assumerne ogni giorno, di solito si va dagli 1,5 fino ai 3 grammi quotidiani, sotto forma di polvere della radice essiccata. L’utilizzo in acqua calda sotto forma di tisana sembrerebbe invece non avere gli stessi effetti immediati sul corpo.

Attenzione comunque ad alcune controindicazioni della curcuma. In particolare: se soffrite di calcoli alla cistifellea è meglio astenersi dal consumarla, visto gli effetti dell’aumento della bile. Non sono stati riportati, infine, effetti collaterali collegati al consumo costante della curcuma.


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